Codice della strada: 30 km/h in città
L'Unione Europea stabilisce nuove norme per la sicurezza stradale

Sembra non essere più una lontana ipotesi la riduzione del limite massimo di velocità in città. Il Parlamento Europeo ha appena approvato un nuovo pacchetto di misure atte e migliorare la sicurezza stradale in tutti i Paesi dell’Unione: tra queste è stato confermato anche l’abbassamento del limite di velocità in città, dagli attuali 50 km/h ai 30 km/h.
Il limite che dovrà essere introdotto e fatto rispettare da tutti i paesi membri, rappresenta uno dei tanti provvedimenti presi per rendere il Codice della Strada e contribuire alla diminuzione del numero di vittime della strada. L’obiettivo è di ridurre le vittime dalle attuali 35.000 a 18.000 entro il 2020.
In Italia la situazione sinistri è critica basti pensare che nel 2010 il numero di incidenti registrato è stato di 3.070.201 unità. Un dato che pesa sulla sicurezza e anche sull’economia italiana: l’Italia continua a presentare un costo per sinistro tra i più alti in Europa, lo scorso anno il settore delle assicurazioni auto ha visto arrivare il totale dei risarcimenti per i sinistri a 14 miliardi di euro; di questi quasi due terzi, più di 9 miliardi, riguardano danni fisici.
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Ecco perché ridurre il numero dei sinistri è così importante e l’abbassamento del limite di velocità potrebbe essere una soluzione efficace. Per raggiungere questo traguardo sono previste, però, anche una serie di altri provvedimenti come ad esempio il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi al volante, che sarà valido per i guidatori professionali e per i neopatentati durante i primi due anni dal conseguimento della licenza di guida. Si pensa anche di introdurre sui veicoli destinati al trasporto professionale un particolare etilometro che, dopo aver rilevato nell'autista un tasso alcolico superiore al consentito, sia capace di inibire l'avvio del motore.
La stretta riguarderà poi anche coloro che si accingeranno a prendere o rinnovare la patente, per i quali sarà reso più rigoroso il test della vista, mentre va in favore dei motociclisti la proposta di adottare doppie barriere ai margini della carreggiata che dovrebbero garantire un maggior livello di sicurezza in caso di uscita fuori strada.





